Pesce sicuro: il tonno migliore per fornitori e consumatori

02

dicembre
2017

Supermercati, pescherie, grossisti e consumatori sono sempre più attenti alla questione del pesce sicuro. Il tonno è una delle specie che crea più allarmismi a causa delle contaminazioni e dei rischi connessi alla presenza di istamina.

Qual è dunque il tonno migliore? Qual è il pesce capace di mettere a riparo i venditori dalle intossicazioni dei propri clienti e i consumatori dai problemi di salute?

Il pesce sicuro è quello pescato e trattato secondo le norme di legge. Nel caso del tonno, il congelamento a bassissime temperature a bordo della nave permette di non nutrire timori in termini di sicurezza alimentare.

 

Pesce sicuro: il rischio istamina nel tonno

La globalizzazione ha finito per influenzare anche le abitudini alimentari degli italiani. Negli ultimi anni, per esempio, si è diffuso tantissimo il consumo di pesce crudo e sushi giapponese. Gli italiani hanno cominciato cioè a acquistare, preparare e mangiare tonno crudo e non solo.

Nella fase di acquisto in pescheria, l’aspetto e il colore sono due fattori che aiutano i consumatori a stabilire quale sia il pesce più sicuro da comprare. Nel caso del tonno, però, ha preso piede la falsa credenza che freschezza e sicurezza abbiano a che vedere con il caratteristico colore rosso ciliegia dei tranci.

Si è diffuso così l’utilizzo di additivi in grado di stabilizzare il colore rosso, che tende a diventare marrone a causa del processo naturale di ossidazione della carne.

In passato sono state impiegate sostanze come il monossido di carbonio, i nitrati e i nitriti. La Commissione Europea è intervenuta per regolamentare l’aggiunta di questi additivi, vietandone o limitandone l’uso entro precisi limiti.

In caso di pesce contaminato, infatti, può scatenarsi la sindrome da istamina, che ha una durata di qualche ora e può provocare:

 

  • rush cutanei, pruriti, orticarie e senso di intenso calore
  • diarrea, nausea, vomito, dolori addominali e gonfiori di bocca e lingua
  • vertigini e ipotensione
  • tremori, debolezza, palpitazioni e mal di testa
  • formicolio
  • shock anafilattico

 

I sintomi elencati si manifestano dopo circa 10 minuti dall’ingestione del tonno contaminato e durano dalle 2 alle 3 ore.  Chiaramente i sintomi non si manifestano tutti contemporaneamente e con la stessa intensità.

 

Pesce sicuro: il tonno congelato a bordo

Come si può garantire agli acquirenti il pesce sicuro? Pescherie, ipermercati e consumatori possono vendere e consumare tranquillamente il tonno quando viene congelato subito a bordo del peschereccio.

Noi di Lepore Mare siamo molto attenti alle tematiche della sicurezza alimentare e abbiamo deciso di lanciare sul mercato il tonno ultrafrozen, congelato a bordo del peschereccio alla temperatura di – 60 gradi.

Il tonno viene eviscerato sul peschereccio e abbattuto subito. Questo tipo di lavorazione blocca qualsiasi processo degenerativo a cui è sottoposto naturalmente il tonno, rendendolo assolutamente sicuro per il consumo. Non solo, il tonno abbattuto a -60 gradi conserva tutte le proprie qualità nutrizionali e organolettiche.

Per rendere il pesce sicuro al 100%, la catena del freddo non deve mai interrompersi. Per questo motivo, effettuiamo il trasporto su mezzi refrigerati e lo immagazziniamo in celle apposite alla temperatura di – 50 gradi.

Volete scoprire come acquistare il nostro tonno ultrafrozen per la vostra pescheria o per il vostro ipermercato? Vi interessa qualche informazione aggiuntiva sulle modalità di consumo del nostro tonno? Contattateci e risponderemo a tutte le vostre domande.

 

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